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SOLENNE RICEVIMENTO ALLA CAMERA DEI DEPUTATI A ROMA PER LA NOSTRA SCUOLA NELL’AMBITO DEL PROGETTO DEL GEMELLAGGIO CON IL LICEO ‘’TITO LIVIO’’


Una delegazione di ventun alunni della Scuola media superiore di Fiume, è stata accolta in data martedì 2 maggio alla Camera dei Deputati, Palazzo di Montecitorio, nell'ambito del progetto del gemellaggio tra il Liceo di Fiume e del liceo «Tito Livio» di Martina Franca patrocinato da UPT-UI.
Gli alunni del Liceo, accompagnati dal preside prof. Cav. Michele Scalembra e dalle docenti prof.sse Katica Dessardo e Rina Brumini, ed una delegazione di alunni di Martina accompagnati dal prof. Vito Fumarola e dal dirigente scolastico Giovangualberto Carducci sono stati salutati dall’Onorelo Ettore Rosato e dall’On. Simona Malpezzi.
Il Presidente dell'Università Popolare di Trieste, Fabrizio Somma ha coordinato gli interventi dei “padroni di casa” e si è trovato inaspettatamente nel ruolo di moderatore dell’incontro precisando da subito che indipendentemente da tutti i gemellaggi e scambi scolastici tra le scuole italiane e croate questo evento voleva dare riconoscimento al primo e “UNICO PROGETTO CONDIVISO” tra una scuola italiana e una scuola croata sul tema dell’Esodo degli Istriani Fiumani Dalmati dalla loro Terra nel 47, come già auspicato dai Ministri della istruzione università ricerca scientifica nei discorsi alla Camera e al senato nel 2015 e nel 2016 e che nell’ambito dell'applicazione della Legge 73/2001 è stato da subito dato avvio all'invito.

Ringraziando le autorità intervenute ha voluto trasmettere un riconoscimento SPECIALE per le persone impegnate sul campo al PROGETTO, al deus ex machina  Prof. Vito Fumarola a Martina Franca e ai presidi Giovangualberto Carducci  Dirigente Scolastico del Liceo “Tito Livio” e Michele Scalembra  della S.M.S.I. di Fiume che hanno accettato e condiviso e realizzato l’opportunità offerta. Al Console Generale d’Italia a Fiume Paolo Palminteri che istituzionalmente a Fiume ha accolto e seguito gli alunni delle due scuole  e per due volte a titolo personale ha accompagnato i ragazzi fiumani alle cerimonie commemorative in Puglia.
Ha ringraziato per l’impegno a Fiume i professori Katica Dessardo, Marko Zottich, Patricia Alberini e Rina Brumini e  Ariella Petelin e Fabiana Toffetti che dagli uffici UPT e nelle preparazioni delle rappresentazioni, a Fiume e in Italia hanno coordinato questi tre anni di progetto e seguito sul campo i rapporti tra le due scuole.
Un ringraziamento ai presidenti dell’Unione italiana On. Furio Radin e Maurizio Tremul e al vice UPT Manuele Braico che è anche presidente dell’ Associazione delle Comunità Istriane a Trieste.
Parlando di dialogo, ha rappresentato che la più concreta applicazione per il futuro sia dare ai ragazzi, strumenti di ricerca studio e apprendimento asettici e liberi da qualsiasi influenza politicizzata, ricchi di quell'esperienza anche didattica.  “Son stati questi i principi dei padri del dialogo tra esuli e rimasti”  rivolgendo un pensiero al carissimo Senatore della Repubblica Italiana Lucio Toth, e al Suo impegno in questo senso, anche già da consigliere dell’università popolare di Trieste in epoche diverse e più difficili di oggi.
In riferimento ha portato ad esempio le spiegazioni della professoressa Donatella Schurzel  e del prof. Marino Michich segretario della Società di Studi Storici Fiumani al Museo Storico di Fiume e del quartiere Giuliano Dalmata il primo giorno all’arrivo del gruppo a Roma.
Particolarmente apprezzato il saluto dell’onorevole Ettore Rosato che ha lodato l’iniziativa condividendo un ricordo dei confini della sua gioventù emendato dall’auspicio di un’Europa da far vivere ai giovani, un’Europa in cui i giovani devono vedere il proprio futuro da protagonisti e farne casa propria.
 
È seguito il saluto dell’ambasciatore e concittadino, S.E. Damir Grubiša che ha ripercorso il periodo della sua missione romana iniziata nel 2012 sotto l’egida di una futura sutura tra Italia e Croazia. Grubiša ha inserito l'iniziativa intrapresa dai due licei in questo “ricucire” i rapporti paragonandola a un tassello nel complesso mosaico costituito da contatti umani diretti, da comprensione reciproca e di storia, condivisa o non, ma sempre rispettata. Concludendo l’intervento, l’ambasciatore ha con orgoglio menzionato due eventi fiumani: il 2020 che vedrà la città portatrice del prestigioso titolo di “Capitale della cultura europea” – occasione imperdibile per implementare il messaggio europeo – e la recente ricollocazione dell’aquila bicipite sulla Torre civica.

La prof.ssa Donatella Schurzel presidente dell’ANVGD di Roma, docente che per anni ha curato lo scambio del Liceo di Fiume con la scuola di Pomezia, ha evidenziato il valore di ricerca e condivisione, prima che didattico di questo scambio scolastico ormai giunto al terzo anno di collaborazione.
Antonio Ballarin, presidente Federesuli, ha espresso l’auspicio di ricordare, non dimenticare la storia, raccontarla a chi non ne sa nulla, dare energia e forza alla nostra comunità nazionale, ancora presente sul territorio di Croazia e Slovenia.
Marino Micich, segretario generale della Società di Studi Fiumani, ha ripercorso il faticoso iter che non ha mai scoraggiato la collaborazione tra la Società e l’UPT, anche durante il buio periodo del conflitto in Croazia.  

L’onorevole Simona Flavia Malpezzi, rivolgendosi alla platea, si è accorta che i ragazzi del Liceo di Fiume e di Martina sedevano “mescolati”: “Mescolanza è la parola d’ordine – mescolandoti rifletti l’identità dell’altro, mantenendo la propria” ha esordito con entusiasmo. “Bisogna abolire i confini, i muri, il filo spinato… Perché fare storia? Per fare memoria – ha continuato l’onorevole – Le nostre conoscenze, la memoria, sono paragonabili a una cassetta degli attrezzi che un operaio si porta dietro. Non è detto gli servano sempre tutti, ma è necessario averli tutti a portata” ha concluso con una riflessione sul nostro patrimonio storico.
Il preside della Scuola media superiore di Fiume, il prof. Michele Scalembra, ha evidenziato il duplice aspetto del progetto: il percorso di conoscenza e amicizia tra i ragazzi dei due istituti ed il lavoro di approfondimento storico e culturale realizzato nell’ambito della commemorazione del Giorno del ricordo. “Il progetto ha permesso agli alunni di comprendere con maggiore consapevolezza una fase storica per loro molto lontana nel tempo e di apprezzare con pienezza i valori di pace e accoglienza che costituiscono il messaggio europeo”.
Il dirigente scolastico del liceo “Tito Livio” di Martina Franca, dott. Giovangualberto Carducci, ha con piacere constatato il successo di una ricerca storica sull’Esodo lunga dodici anni e curata dal prof. Vito Fumarola. Nel corso della ricerca sono state raccolte numerosissime testimonianze che rendono degna commemorazione del Giorno del ricordo e offrono infiniti spunti di futura ricerca.
Francesco Saverio De Luigi ministro plenipotenziario del MAECI, ricordando il suo percorso scolastico fino alla formazione di diplomatico esperto nelle relazioni internazionali, ha evidenziato che ancora negli anni Sessanta-Settanta non si parlava dell’Esodo e del Confine orientale d’Italia. Complimentandosi con i ragazzi ed i docenti per il lavoro svolto ha rievocato l’opera di Simone Cristicchi “Magazzino 18” come esempio di una rappresentazione di situazioni umane che al di là dei trattati ha portato tanto dolore e sofferenza in quest’area geografica.

Il professor Giuseppe Parlato ha osservato come in riferimento al Confine Orientale sussista una sovrabbondanza di MEMORIA ma poca STORIA. Il legame che il lavoro tra i Licei di Fiume e Martina hanno compiuto rappresenta il passaggio dalla memoria alla storia, a un livello meno personale e vissuto, ma più solido.” Continuando ha rivolto un pensiero alla futura cittadinanza e classe dirigente europea che: “non ha vissuto la tragedia ma la studierà e la rielaborerà”.

Il prof. Silvio Berardi ha spiegato i passaggi storici costitutivi degli Stati Uniti d’Europa partendo dai primi fermenti del Settecento fino al secondo conflitto mondiale. Ha analizzato i passi che vi hanno portato dal 1954 fino alla realtà attuale, citando i padri fondatori del concetto di cittadinanza europea.
Somma in chiusura ha approfittato dell’occasione per proporre un progetto futuro che sia un investimento sui giovani delle scuole italiane e croate e magari anche slovene e che trovi energia economica anche dalla Legge 72/2001 per tracciare una storia univoca dell’esodo e dell’Adriatico orientale e che diventi a tutti gli effetti programma di studio scolastico europeo.

L’escursione ha avuto felice epilogo e premiato gli alunni partecipanti con la visita storico artistico monumentale della città eterna, al Colosseo e alle Piazze romane.



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objavio: Mladen Ban   datum: 17. 5. 2017.

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